Dietro ogni traguardo c’è una montagna da scalare.
La mia storia, il futuro di CO.M.IND SRL e la forza di ricominciare.
Ci sono storie aziendali che parlano di numeri. Altre che parlano di persone.
Desidero ringraziare di cuore Simona Borsalino e la rivista Made IN per questa intervista che ha saputo raccontare con sensibilità e profondità un passaggio molto importante della mia vita e della storia di CO.M.IND Srl.
Negli ultimi due anni ho attraversato uno dei periodi più complessi e trasformativi del mio percorso professionale e personale. Ho dovuto affrontare il dolore, prendere decisioni difficili, assumermi nuove responsabilità e immaginare un futuro diverso per un’azienda costruita con passione, sacrificio e visione.
Mettere a nudo pensieri, paure, aspettative e speranze non è semplice. Eppure Simona Borsalino è riuscita a farlo con grande delicatezza ma anche con la determinazione necessaria per andare oltre il racconto dell’impresa e arrivare alla persona.
Sono particolarmente orgogliosa di questo articolo perché non parla solo di obiettivi, automazione industriale, crescita e sviluppo. Racconta la costruzione di una nuova visione aziendale, il valore delle persone che ogni giorno condividono questo percorso con me e la volontà di creare un’organizzazione sempre più forte, autonoma e pronta ad affrontare il futuro.
In queste pagine ritrovo una parte importante di ciò che sono oggi: la convinzione che dietro ogni traguardo ci sia una montagna da scalare, ma anche la certezza che ogni sfida possa trasformarsi in un’opportunità di crescita.
Ringrazio in modo particolare uno dei miei collaboratori Paolo Ravazza con il quale abbiamo ideato il progetto nelle scuole del territorio, di cui lui si occupa personalmente, e il nostro tour è appena iniziato, ho idea di estenderlo a tutte le scuole del territorio delle Langhe e della Liguria confinante.
Il futuro di CO.M.IND Srl è ancora tutto da scrivere. E forse è proprio questo il bello: continuare a costruirlo ogni giorno insieme alla nostra squadra, ai nostri clienti, al territorio e a tutte le persone che credono in noi.
Grazie a chi leggerà questa intervista e vorrà condividere con me una parte di questo viaggio.
Ornella Vinotto


